2019



2019, Un anno di riflessioni a tema... 




 



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Nascondino.


I rapporti interpersonali, di qualunque natura siano, sono fumo d'un fuoco fatuo e, quelli più stretti, comunque, durano fintanto che ne sopravvive il ricordo.




Il potere di scegliere.


Le scelte non esistono, il libero arbitrio non esiste.




Le cose si dicono e quelle che si fanno.


Quel che sto facendo ora, questo mio sito, la sto esprimendo a parole o lo sto costruendo con i fatti?..





Fermati un attimo.


Mi fermerei per tutta la vita restante, se solo avessi qualcosa di nuovo da guardare.




Lo scopo del dolore.


lo scopo del dolore è farci svegliare dal torpore, dalla convinzione che tutto sia collegato al solo quotidiano ed ai suoi effimeri ritmi. Il dolore esiste per ricordarci chi comanda.





Come ci vediamo.


Mi vedo come uno tranquillo, uno che non vuole problemi per se, né ne vuole dare ad altri e, sono talmente radicato in questa mia visione che, il "vedere degli altri", m'interessa il giusto.





La seconda volta.


Concedi una seconda opportunità, quando smetti d'ascoltare l'istinto e, da quel momento in poi, volteggi sul trapezio, a tuo rischio e pericolo, senza rete.





Giudizi e persone.


Se ami le persone che ti sono accanto, non perder tempo a giudicarle; si fa prima a prenderle per come sono e ad amarle per quel che sono.




Non rovinare quello che hai.


Il tempo, l'abitudine, la noia, rendono ancor più vulnerabile, il nostro castello di sabbia, istigandoci, talvolta, a volgere lo sguardo, verso altre edificazioni  silicee. Quel che abbiamo oggi, ci appare sicuro e scontato, dimenticando, troppo spesso, la fatica occorsa, per arrivare sin qui. Se solo capissi che, in fondo, basta solo il solito colpo di vento, la solita onda del mare, per spazzare via tutto. 




Intuito.


L'intuito è come l'istinto, un insieme di DNA ed esperienza; le idee istintive, apparentemente estemporanee, non vanno mai respinte, potrebbero salvarci la pelle.





Sfide.


Con situazioni che non cambiano, neppure noi cambiamo; noi ci adattiamo.




Difficoltà e facilità.


All'inizio di ogni salita, le difficoltà appaiono enormi ma, a mano a mano che si risale la china, lasciandosi del cammino alle spalle, la strada appare più affrontabile e forse, anche  più semplice.





Affanno e risoluzione.


Quando si è al buio, riuscendo a mantener la calma, l'equilibrio, la mente fredda, si può trovar prima la via d'uscita.




Accordo, idee e rispetto.


Avendo qualcosa in comune, si riescono a comprender meglio le idee dell'altro, a rispettarle di più e ad andare d'accordo.




Passato futuro e presente. 


Perdendo di vista il passato e trascurando le prospettive future, anche il presente visibilmente muore, in quanto, senza radici e senza rami.




Affetto, menefreghismo e dimostrazioni.


Non amo i gesti estremi, le lumacose ciance o i gelidi convenevoli; apprezzo l'imperfezione, quella che sta nel mezzo, tra l'istinto ed il sentimento.




Il tempo e la memoria.


Senza conservar memorie, lo scorrere del tempo è vacuo, fine a se stesso.




Apprezzamenti.


L'apprezzamento è quella pacca sulla spalla che non deve mai mancare, in particolar modo quando la salita diviene impervia.




L'ira ed il sorriso.


Sorridere in faccia all'ira ci rende potenti e sprezzanti del pericolo.




Consapevolezza e relatività.


La consapevolezza della nostra relatività c'è e, man mano che s'assottiglia il margine temporale, è sempre più presente. Normalmente, però, la consapevolezza, cede il passo alla quotidianità. Il quotidiano, con tutte le sue effimere problematiche, ci riempie le giornate e ci obnubila il cervello, abrutendoci e lasciandoci confusi ed esposti nel mezzo di  tutta la cattiveria che c'è.





Infelicità e pensieri.


Per sostituire i pensieri che ci rendono infelici, occorrerebbe una vita fatta solo di luce e di sole, senza né ombre, né nuvole.





Timore e speranza.


La speranza, crea gli argini al fiume di timori.




Parole e silenzi.


I maggiori rimpianti, nascono per le parole mai dette.




La goccia ed il vaso.


Quando la misura è colma, anche la goccia più insignificante, può determinare la destabilizzazione del nostro equilibrio.




L'equilibrio.


l'equilibrio sta nel dubbio del sapere..




Esserci.


Riuscire ad esser sempre presenti, a dare sempre il meglio di noi stessi, per sentirsi presenti, per sentirsi vivere.




La Passione.


La passione è un lusso che puoi permetterti in gioventù; ad una certa età, puoi solo conservarne il ricordo.




Ascoltare tanto e parlare il giusto.


Esporsi è un grande rischio ma, esprimersi nel pieno dei propri sentimenti, è come ballare felici sotto la pioggia.




L'intuito.


L'intuito è un istinto schietto, non ama i fronzoli e va dritto al sodo. Dar retta all'intuito può salvare la vita. 




L'inizio d'una vita felice.


l'inizio di una vita felice, comincia quando troveremo il tempo per iniziare a prenderci cura di noi stessi.




Problema ed azione.


Non sempre si risolve un problema con un'azione; un'azione può risolvere un solo problema e generarne altri mille. Bisognerebbe ponderare bene le azioni.





Le parole degli altri.


Il confronto non deve essere necessariamente scontro, il confronto può essere l'occasione per crescere, per dare parola a quelle idee percepite e mai espresse. 





Ammettere un errore.


In questa società, ammettere un errore, è segno di debolezza di fragilità; non sbagliare mai, neanche quando si commette un errore...




Desideri e realtà.


Non tutti i desideri si possono avverare, altrimenti si chiamerebbero certezze. Il desiderio, rimane a lungo nel cassetto e, quel cassetto, a volte, si apre.




Aggiustare L'interno.


Per aggiustare l'interno, bisognerebbe azzerare la memoria.




Internet e famiglia.


La tecnologia ucciderà prima i nostri valori e poi, definitivamente, il nostro cervello.




Sincerità con se stessi.


Essere sinceri con se stessi è come esser nudi, al centro di una pubblica piazza, piena di critici e detrattori.




Disperazione e soluzioni.


Se hai la vita, la forza e il coraggio per combattere, hai già la soluzione.




Vita, paure e stupidità.


Se fossimo amanti della velocità, la nostra fuori serie sportiva, potremmo farla correrebbe libera, se solo schiacciassimo il piede sull'acceleratore. Però ci sono anche dei limiti di velocità, il timore d'esser multati, ci sono le strade dissestate, quelle di città, quelle di montagna con curve e tornanti. Insomma, per sentire il vento nei capelli, bisogna sapersi accontentare dei pochi rettilinei veloci, godendo di quel benessere sul momento e senza rimpiangerli, quando saremo chiamati a saper rallentare , oppure quando il motore della nostra auto sarà diventato troppo vecchio, per tornare a correre come un tempo.

 




Chiedere scusa.


Scusarsi con gli altri è anche facile, scusarsi con se stessi meno.




Potere e Volere.


La vita è anche un insieme di partenze ed arrivi, di treni e di stazioni, probabilmente il segreto è esser in stazione all'orario giusto, per salire sul primo treno utile.





Scopo e mezzi.


Ognuno ha la sua trincea per combattere la sua battaglie e ognuno la combatte con le armi che ha; unica alternativa, la resa.




Giudicare.


Se vuoi proprio giudicare, prova prima a capire; la superficialità è una disciplina per tutti, l'approfondimento un po' meno.






Niente è facile.


La verità, crescendo, emerge dalle nebbie del disincanto. Per la verità, non c'è misura, non c'è colmo. La verità, la tocchi con mano quando, cadendo, ti graffi le natiche; quando prendi degli schiaffi, senza capire neanche da dove arrivino; quando scorri la rubrica telefonica e poi spegni il telefono; quando ti proteggi dagli schizzi del vomito, di bile e sangue, con un lenzuolo; quando: “Se vuoi che muoia a casa, devi portarlo via adesso"; quando fuggi, mentre lei t'implora di non lasciarla sola. Siamo fuscelli esposti ad un vento che tende a spezzare ogni determinazione. Nulla è facile, non lo è mai stato.




Scuse giustificazioni.


Chi è impegnato a trovar soluzioni, non ha tempo, né voglia di trovare scuse, sarebbe tempo perso.




Lo spettacolo è oggi.


Uno spettacolo lungo cinquantadue anni, sul palcoscenico di questa vita, in attesa d'un applauso.




Tu pensi troppo (Cit.)


Si certo, ma per attendere le risposte, io ho solo una vita da impiegare, questa vita.




Quel che ciascuno può dare.


In genere, si pretende tanto dagli altri e poco da se stessi; prima di guardar dalla finestra, sarebbe sempre meglio dar un occhio in casa. 




Nutrire la sofferenza.


Per non nutrire più la sofferenza, dovremmo smarrire cuore e memoria, definitivamente.




Ti Amo.


Facciamo tutto, in funzione dell'amore, per noi stessi, per la famiglia, per una passione, per un ideale; possiamo esistere, resistere e esitare, solo per amore.





Quale passo.


In realtà, in qualsiasi verso tu possa indirizzare il cammino, verso gli obiettivi prefissati, oltre alla forza di volontà, ed alla fiducia in te stesso, saranno determinanti, soprattutto, le apparenti coincidenze che, il destino, avrà già tracciato nel mentre.





Arrabbiature e conseguenze.


Se nel corso d'una arrabbiatura, fosse possibile distinguere l'irruenza della rabbia, dalla pacatezza della ragione, non ci sarebbe neanche bisogno d'arrabbiarsi.





Cuore e comprensione.


La comprensione della grandezza dei sentimenti autentici, si compie con il tempo, con l'esperienza.




Pausa da se stessi.


Come si può immaginare una pausa da se stessi se è vero, com'è vero che si può fuggir da ogni luogo, tranne che dalla propria testa?




Le persone.


In questa epoca di lotta fra poveri, per la sopravvivenza, ognuno tenta di rimanere a galla, spesso, anche a scapito di altri.




Ci tengo.


Dovrei ma non posso, anche se vorrei.




Scelte, tra speranze e paure.


Possa esser il tuo tempo di pace e serenità, scevro da preoccupanti tensioni che ne condizionino il corso. 




Problemi e soluzioni.


Quando i problemi son troppi, le soluzioni si diradano.




Adesso o mai più.


Se vuoi che tuo padre muoia nel suo letto, devi firmarmi la cartella.. Se vuoi che tua madre sia al sicuro, fai così... Ma anche: Mai più!




Pazienza e polvere da sparo.


La pazienza è un rimandare, è un rinunciare, è non ascoltare e non riferire, la pazienza è un ingoiare senza digerire; la pazienza ha un limite e, quel limite, è stato superato da un pezzo.





Capire qualcuno.


Le persone le conosci quando reagiscono a limite, nelle situazioni estreme, la reazione a limite ha una valenza più autentica, esprime la nostra vera natura.





Rispettarsi.


Invecchiando, la considerazione di se stessi cambia e con la concomitanza di eventi impegnativi, passa in secondo piano; con le proprie energie, si alimentano fuochi circostanti, mentre il fuoco interiore, pian piano, va spegnendosi.





Cambiamento, direzione e velocità.




Distanze.


Le distanze del cuore, sono incolmabili.




Lamentarsi.


Qualsiasi cosa è meglio del lamento, anche un piccolo gesto.




Risolvere un problema.


Non sempre trovare il coraggio e lo slancio aiuta a trovare soluzioni ai problemi; esistono problemi irrisolvibili, più grandi di noi, per i quali, qualsiasi azione, non porta a soluzioni radicali, ma ci aiuta solo a trovar "toppe a colore".





Non c'è favola senza lupo.


Se non hai un temine, una esperienza di paragone, non potrai mai apprezzare ciò che hai.




Analizzare una situazione.


Io sto andando fottutamente avanti, in qualche modo!...




Le proprie possibilità.


Credo sia meglio non scoprire mai il proprio limite, anche perché, molto spesso, il limite delle proprie possibilità, viene fuori in contesti estremi e non sempre piacevoli.





Aggrapparsi ad un errore.


E' possibile che rimaner aggrappati ad un errore, possa voler dire, rimaner aggrappati a tutto quel che rimane, a tutto quel che si ha.




Quello che sto cercando.


Avere il tempo capire quel che si sta cercando e l'opportunità d'averlo, è un lusso. Più frequente, invece, è prender quel che viene, come viene, sperando che ci possa essser qualcosa di piacevole nel mezzo.






Vivere di fretta.

Noi siamo come criceti nella ruota, corriamo pensando d'arrivare chissà dove, non accorgendoci d'esser rimasti sempre nello stesso posto, a sopravvivere, nell'illusione d'un giro di giostra.




Odio.

Si arriva ad odiare, le angherie reiterate, il sopruso arbitrario, la volgarità dilagante; tutto quello, insomma che destabilizza i nostri valori ed il nostro equilibrio.





Si e No.

Con un no ti spicci, con un si t'impicci (Cit). L'assenso o il rifiuto, possono essere decisivi per un cambiamento radicale, occorrerebbe sempre profonda riflessione ma, spesso, non c'è tempo.




Sii il riflesso.


E se fosse il riflesso a voler essere noi.




Lamentarsi.


La migliore strategia per eliminare il lamento, è pianificare ed attuare una reazione al problema. Occorre tanto coraggio, forza d'animo e un pizzico d'incoscienza.




Le parole.

Le parole sono come spade, possono produrre ferite che non si rimarginano più.





Positività e negatività.


Le due cose, a loro modo rappresentano delle estremizzazioni, io sono sempre per la via di mezzo, per l'equilibrio. Si può vivere una vita accettabile, con una mente equilibrata e realista.





Quello che hai dentro.


Quello che hai dentro, non è tutto quello che serve; per affrontare il quotidiano, occorre una corazza, occorre la forza, la grinta, la scaltrezza, l'intelligenza, la preparazione, la faccia tosta... Molto spesso quel che hai dentro, laggiù in fondo, sono la tua sensibilità, le tue debolezze, il tuo dolore, le tue insicurezze... No, quel che hai dentro, non serve.





Maturità.


Diventi maturo quando capisci che non sei nessuno.




La persona giusta.


Chi ha avuto la fortuna di trovare "la persona giusta" è stato ben lieto di farsi incasinare mente e vita.




Dire e fare.


L'importante è non dire mai più di quello di cui si ha reale consapevolezza di poter fare.




Fuggire.


La fuga è possibile da ogni cosa ma non dalla propria testa.




Decisioni.


Molto spesso son le cose che hai alle spalle a non permetterti di decidere quel che vuoi.




Se non ora quando.

Intontiti, stremati da nostro quotidiano, perdiamo il senso e la dimensione delle cose; se solo riuscissimo a capire, sino in fondo, la relatività del nostro tempo.





Pace e silenzio.


Se non si è pronti per battaglie laceranti, è sempre meglio tacere. Se desideri la pace tieni per te i tuoi pensieri.






Calma.


La calma arriva quando capisci tutto in male che ti sei arrecato e che hai provocato, a chi ha avuto la pazienza di esserti accanto.






Perdono.


In questa vita di cenere, torto e perdono sono condizioni effimere d'atteggiamenti miopi.






Il Silenzio.


Il silenzio è libero, il silenzio è senza padroni, appartiene tanto agli ignoranti che ai colti.






La solitudine.


Ci sono diverse forme di solitudine, quella abbinata alla vecchiaia ed alla malattia, è la peggiore.






Facilità ed interesse.


Al di là della facilità, nella maggior parte dei casi, nel quotidiano di ognuno, imperversano lunghi periodi e/o eventi, per nulla interessanti, per i quali, siamo costretti ad impiegare la stessa fatica, senza alcun ritorno, se non solo per la sopravvivenza.





La perfezione.


La perfezione non esiste e i miglioramenti sono comunque opinabili.





Pensieri ed azioni.


Il fatto è che a parlare e/o scrivere, siam buoni tutti; quel che distingue l'individuo di spessore, da quello evanescente, è la capacità di passare dalle parole ai fatti, dando corpo alle proprie idee, ad i propri pensieri, attraverso atti ed azioni tangibili.





Ciò che fuggi.


puoi fuggire da tutto e tutti, ma non riuscirai mai a fuggire da te stesso.





Dimostrazioni.


A volte, anche una parola non detta, può cambiare il moto delle cose.





Sento e vedo..


Io riesco anche a percepire attraverso le vibrazioni che raggiungono la mia anima.





Essere felice da solo.


La prima regola è contare, principalmente, su se stessi, anche per essere felici.





Non forzare mai.


Chi ti apprezza ti cerca e sa come fare a starti vicino; inseguire è contro natura e può condurre ad un invadente ed imbarazzante fallimento.





La vita.


Tante cose sono entrate nella mia vita e tante ne sono uscite, ci si meraviglia quando entrano cose belle e non ci si rassegna quando ne escono altre, altrettanto belle.

 



La scelta.


Se fa male e dici "non fa niente", forse, stai solo scegliendo il minore dei mali.





Le persone non cambiano.


Le persone non cambiano e, prima o poi, ce ne accorgiamo tutti.





Poi ci sono quelli...


Per esserci occorre concretezza, spessore, determinazione, carattere, fiducia in se stessi; in altre parole, per esserci occorre la sostanza e non l'apparenza, perché è sulla sostanza che poggiano le fondamenta d'ogni progetto di vita e non sull'effimera parvenza.





Il valore di quel che abbiamo.


Tutto ciò che diventa quotidiano e scontato, non si apprezza mai sino in fondo, quando poi lo si perde, è troppo tardi per apprezzarlo.




Parlare o stare zitti.


Per riconoscere il momento giusto per esporsi o per ritrarsi, bisogna ascoltare la propria esperienza, ed affidarsi a lei.




Un Passo alla volta.


Si possono fare, mille progetti, mille programmi ma, in realtà, la vita viene come viene, istante dopo istante, un giorno dopo l'altro. Fare un passo alla volta, è nella natura delle cose. 




Righe già tracciate.


Scrivere fuori dalle righe, è vivere fuori dalle regole. Anche il fiume che esonda, alla fine, torna nel suo letto.




Insuccesso.


Adesso ho capito tutto..




Riposati.


Non ne ho il tempo, non ne ho il modo.




Il dolore nel ricordo.


Non puoi lasciare il dolore nel ricordo se è presente costantemente nel tuo quotidiano.




Montagne.


Nessuno me ne ha indicato la via..




Liberare quel che hai dentro.


Nonostante io lo liberi spesso e in tutti i modi possibili, sono ugualmente a pezzi.




Possiamo?


Ho toccato con mano che esiste un limite, un limite oltre il quale non si va.




Male, passato e futuro.


Per poter essere felici, non si dovrebbe aver conosciuto il male in passato e non si dovrebbe temere il male per il futuro, ma ahimè, siamo uomini.




Libero arbitrio e decisioni.


Non credo nel libero arbitrio, né che un uomo possa decidere, per se stesso, fino in fondo; punti di vista.




L'errore.


Non so cosa sia la perfezione, ho sbagliato tante di quelle volte.




La mente rilassata.


Se ci si muove in un contesto, in un quotidiano, in un ingranaggio, nonostante la percezione della libertà, non saremo mai liberi.




Prigioniero del passato.


La memoria scava un solco profondo, in ognuno di noi; non è sempre così facile saltarci fuori.




Sfide.


Non ho intenzione di sfidare nulla e nessuno, non ne ho la forza né il desiderio.




Consigli ed ascolto.


Si fa prima a trovare personaggi che parlano, piuttosto che persone che ascoltano.




La Famiglia.


troppo spesso, si commette l'errore di dare le cose per scontate quando, scontate, non lo sono mai.




Giudizi.


Giudicare è sempre sbagliato, che si tratti di apparenza o sostanza, non cambia. Inoltre, nessuno saprà mai chi sei perché, a volte, anche noi stessi lo ignoriamo.




L'intuito.

L'intuito, come tutte le cose istintive, può comunque portare fuori strada, solo che, rispetto al raziocinio ponderato, può farlo più rapidamente.




Madre.


Non so se potrai mai perdonarmi, io non ci riesco.




Piccoli e grandi pensieri.


Tanti piccoli pensieri che ci danno fastidio, creano uno sbarramento invalicabile tale per cui, i grandi pensieri, devono necessariamente cambiar strada.




Rammarichi e tormenti.


Ci sono tanti atti compiuti nel passato, per i quali mi rammarico; il tormento mi pervade, allor quando mi ricordo di non aver trovato il modo di evitarmi quel rammarico.




Credere e fare.


C'è una vita ideale ed una reale e raramente coincidono; chi riesce a sovrapporle perfettamente si avvicinerà alla felicità.




Vedere oltre.


La capacità di vedere oltre, è sintetizzata nel concetto di sensibilità. La sensibilità ti permette di ascoltare quel che vedi e di vedere quel che senti. La sensibilità, in questo mondo, è un difetto e porta guai; è come navigare su di una nave con la chiglia molto pronunciata, in un fondale marino basso.




Le assenze.


Le assenze son risposte chiare e precise, anche quando si rimane al cospetto di chi, fisicamente, è accanto a noi.




Cosa siamo occupati a fare?


Per tanti di noi, la maggior parte del tempo, è impegnata per fare cose che servono per la sopravvivenza mentre, lo scarto delle giornate, viene impiegato per fare cose importanti, per le quali occorrerebbe ben altro tempo. In una vita a tempo, variabile per ognuno, in una vita con un senso logico, al dovere dovrebbe essere riservata una parte residuale del nostro quotidiano mentre, al piacere, andrebbe riservato tutto il resto.




Colla o spazio.


Il tempo è e sarà sempre spazio, come noto, nulla è per sempre.




L'Animo ed il Cielo.


Con l'animo giusto, qualsiasi cielo può andar bene, anche un cielo plumbeo.




Amare.


La capacità di amare sempre ed incondizionatamente, è una capacità che, forse, avrà avuto solo qualche Santo. Nella maggior parte dei casi, si  ama solo se ci si sente amati.




Semplificazione.


La semplificazione è una cosa possibile solo in un quotidiano tranquillo; quando il quotidiano si complica, la semplificazione è una chimera.




Amare quel che si fa di mestiere.


Amare il proprio mestiere, se lo si fa con passione e dedizione, non è poi così tanto difficile; la difficoltà, semmai, sta nel fatto di far quadrare tutto il resto del contesto attorno che spesso, invece, complica la vita.




Dire e Fare.


Possiamo esser tutti bravi a parlare, riempendoci la bocca di belle parole e di buoni propositi, la differenza tra il dire ed il fare è che, di solito, chi fa, non lo dice.




I luoghi del cuore.


i luoghi del cuore son quelli dove non è mai tramontato il sole, son quelli dove la nostra mente trova rifugio, nei momenti di sconforto.




La pace.


Dopo una lunga ed estenuante salita, cosa c'è di meglio di una discesa.




La paura.


Ho imparato, a mie spese che, nella vita, esistono delle paure che ti paralizzano che ti rendono incapace di reagire, come se la tua vita finisse là, come se tutta l'esperienza accumulata negli anni, fosse inutilizzabile. Per vincere le paure, occorrono delle soluzioni ma, spesso, può bastare anche solo il tempo che a suo modo, finché c'è vita, sa portarti altrove.




L'Anima e la Mente.


Faccio fatica a tener distinte queste due raffigurazioni dell'essere umano, poiché ritengo che sia la sola mente a guidare ogni cosa. L'anima è una raffigurazione astratta che nulla ha a che vedere con il concreto, con il tangibile, è essenzialmente una raffigurazione di molte religioni e come tale, per sentirla propria, bisogna aver fede.




La libertà.


La libertà, unitamente al tempo, è un bene d'inestimabile valore, va difeso, preservato ogni giorno; la vita senza libertà, equivarrebbe ad un'esistenza senza sole.




Te stesso.


Tra le quattro mura della nostra vita, il quadro siamo noi, l'attenzione va focalizzata sul quadro non sulla cornice. La cornice, se c'è, tutt'al più, abbellisce ma non deve essere indispensabile. Il quadro deve essere meraviglioso di suo, senza la necessità di orpelli aggiuntivi.




Dire quello che sentiamo.


La sincerità non è figlio prediletta del mondo in cui viviamo. Le frasi di circostanza, la mediazione, il compromesso, sono più utili e fruttuosi. Dire quello che si sente è spesso scomodo e pericoloso, è per questo che, il più delle volte, scegliamo strade diverse.





Vendetta, perdono e intelligenza.


Sono troppo vecchio per brandir vendetta, sono stato troppe volte colpevole per non concedere il perdono, riesco a capire, a modo mio, quando è il momento di lasciar perdere. Quello che scegli di fare, è spesso dettato, dal contesto, dall'età e dalla consapevolezza; qualunque sia la risultante, è tutto frutto di un percorso chiamato esperienza.




Le sorprese.

Le sorprese più belle son quelle osservate con gli occhi d'un bambino.




Fermarsi.


Fermarsi, trovando un appiglio, a volte, può significare salvarsi la vita. Non essere ulteriormente travolti dai flutti, può evitare di venir sospinti verso le rapide ed il precipizio. Sarebbe bello, ogni tanto, riuscire a fermarsi, per poter resettare, per poter fare il punto. La realtà però è che, purtroppo, se si ferma anche una sola ruota dell'ingranaggio, tutto il meccanismo salta e viene giù. Siamo prigionieri del nostro tempo e dei nostri meccanismi, più o meno, complessi, intenti a correre, come criceti, in una ruota.




Cosa volere.


Ad un certo punto, la questione non è più ottenere ciò che si vuole in più, ma preservare quel che si ha già.




I problemi.


Per risolvere i problemi, innanzi tutto, ci vuol della calma e del tempo per pensare a cosa sia meglio fare. Di solito però, ti piove tutto addosso, tutto nello stesso momento e, di tempo per pensare, non ne hai mai abbastanza. In quei momenti, ti affidi all'esperienza, all'istinto, all'intuito.. alla prima cosa utile.




Le possibilità.


La notte, quando mi sveglio e non riesco più a riprendere sonno, pensandoci, ci spero sempre tanto.




Questo è importante!..

Tirando indietro, la stessa mano che è stata sempre protesa in avanti, ti senti morire, non ti riconosci più. Ma sai bene che protendendoti oltre il tuo cuore, forse, non arriverebbe domani.




Affrontare.


Io che ho sempre affrontato, adesso, vorrei evitare. 




Stanchezza.


non c'è riposo, non c'è rifugio, se sei fuori, in mezzo ad una strada, sotto ad una grandinata. La tentazione di lasciar perdere, è molto forte.    




Persone importanti.


A forza di spegnere fari, navighiamo a vista.  




L'universo.


L'universo ride e se ne frega di ogni insignificante uomo di cenere.  




Le emozioni.


Ho saputo di persone morte per improvvise emozioni fulminanti. 




Ansia.


L'ansia arriva dal presente che ti da la percezione del futuro.  




Gli altri e la pace interiore.


Penso che vivendo in una società fatta di rapporti umani, più o meno intensi e/o ravvicinati, tutto quel che accade intorno a noi, inevitabilmente, finisca con il condizionarci; come un chiodo piantato su d'una superficie impenetrabile che, a forza di prender colpi, prima o poi si piega e, magari, arriva anche a spezzarsi.. 




Risposte e menzogne.


Piuttosto che cercar sempre più affannosamente risposte in se stessi, sarebbe bello, ogni tanto, poter fare delle domande e ricevere delle risposte vere. La menzogna vera è credere di riuscir sempre leali e a non mentire a se stessi, neanche quando si è impotenti. 




Il lato positivo.


Se non ci fossero lati positivi da cogliere, annegheremmo. Il lato positivo, è il salvagente, in questo mare in tempesta.




Nuotare nel silenzio.


Il frastuono spaventa i buoni pensieri, bisogna raccogliersi nel silenzio, per trovare la via.




Presenza e sostanza.


Non servono tempi infiniti ma piccoli frammenti palpabili.




Dire quel che si pensa.


La sincerità è un lusso, dire quel che si pensa non è mai molto conveniente.




Quello che hai e quello che non hai.


Guardare quel che non hai, quel ch'è d'altri è una cosa sciocca e controproducente, ognuno ha un proprio corso. Sarebbe meglio concentrare tutto l'interesse e tutte l'energie su quel che si ha perché, nel nostro passaggio fugace, nulla è scontato.




Il compito.


Ognuno cerca d'assolvere, al meglio, al proprio compito; quel che se ne va, c'è d'augurarsi che ne abbia avuto il tempo necessario per farlo.




Felicità.


Per potersi lasciar alle spalle qualcosa, bisogna esser previdenti e veloci intuendo, per tempo, quel che va lasciato e facendolo velocemente, per non farsi raggiungere di nuovo.




Catene e pensieri.


spesso accade, invece che siano i pensieri a venirti a cercare, spesso di notte, lasciandoti insonne.




Forza di volontà e cambiamento.


Forzare la volontà, per cambiare, può esporre ad innumerevoli rischi.




Un passo alla volta.


Se non fosse per il fatto che sto invecchiando, mi sembrerebbe d'esser immobile.




Obiettivi ed azioni.


Se non si sono raggiunti gli obiettivi prefissati, può darsi che le azioni condotte, siano state sbagliate; Le azioni sono legate alla personalità, cambiare le azioni, significa cambiare la personalità che le ha scaturite... mi sembra complesso!




Chi troppo pensa.


Effettivamente, nel fare le cose, non si ha sempre tutto il tempo necessario per pensarci su. Anche pensandoci, sarà impossibile avere sempre piena cognizione, di come evolveranno gli eventi. Detto questo, a mio modesto parere, è tutta una questione legata, oltre che alle proprie scelte, anche e soprattutto alla/al fortuna/destino. Nel sentimento comune, sarai stato in gamba e previdente, se le cose arrideranno a tuo favore; mentre, sarai stato uno sciocco avventato, se le cose prenderanno una piega negativa. In tutto questo, l'averci pensato o meno, oggettivamente, assume un aspetto del tutto marginale, in quanto, puoi averci pensato e vinto; puoi averci pensato e perso, non avendo valutato componenti aggiuntive e/o impreviste; puoi non averci pensato e vinto, puoi non averci pensato e perso, essendo stato superficiale ed ingenuo.




Il dolore.


il dolore è un fardello talmente pesante che, se non ti scansi in tempo, ti schiaccia.




La memoria.


In realtà l'effimero del quotidiano, pervade le nostre esistenze e, certe cose, le capiamo solo quando è troppo tardi, per tornare indietro.




Quel che farai.


Credo che l'apice della personalità, un uomo, la raggiunga quando diviene capace di saper sempre cosa fare e quando, io navigo a vista.




Il viaggio.


il viaggio è solo un'illusione, in realtà volteggiamo leggiadri sempre nella stessa ruota, come criceti nella gabbia circolare.




Le difficoltà.


Adesso mi spiego ogni cosa..




la Cattiveria.


La cattiveria è un'istinto, una pulsione animale che è in noi e che, ogni tanto, fa capolino dalla maschera.




La Felicità.


la felicità non esiste, esistono solo attimi di gioia, come righe discontinue di mezzeria e chi è sempre felice, probabilmente, ha dimenticato anche questo.




Padre.


Fare il padre è una grossa responsabilità, è il mestiere più difficile al mondo, per il quale, paradossalmente, non bisogna avere alcun titolo, se non quello del genitore. Fare il padre non è per tutti, ma è concesso a tutti.




Litigio.


Quando si fa finta d'ignorare che esiste qualcuno con un parere diverso dal nostro, spesso, si arriva al litigio. Vivere nelle regole e nel rispetto degli altri, a scriverlo si fa presto, ma che fatica!...




Volontà.


La mia forza di volontà, mi ha portato sino a qui ma, da qui in avanti, si va ad inerzia..




I muri.


In una società come la nostra, indifferente ed insofferente al cospetto della differenza, se costruisci anche dei muri, sei un uomo morto.




L'uscita.


Se fosse facile individuarla, la via d'uscita la indicherei a me stesso. Quando fai parte di un ingranaggio, o giri all'unisono, o sarai triturato.




Guardare le stelle.


Chiunque abbia il semplice sentore del bello, del benessere, del gusto, vorrebbe esser là a guardare le stelle, peccato che, nel frattempo, occorrano i soldi per il telescopio...




I miracoli.


Il miracolo avverrà quando avremo modo di tornare a sognare.




I peggiori.


Ci sono momenti nella vita, nei quali, oltre a sentircisi, si diventa inutili.




Nostalgia.


Se quel giorno hai girato a destra, piuttosto che a sinistra, è stato perché era scritto che fosse solo quello il senso che potevi prendere.




Emozioni.


Un boato di emozioni, spacca i timpani.




Costrizioni.


Durante il servizio militare eri assieme a persone con le quali non avevi scelto di stare,  in un contesto che non ti piaceva, attento a quel che facevi per non metterti contro il nonnismo e per non prendere punizioni; ma durava solo un anno.




Essere o apparire.


Viviamo nella civiltà dell'effimero, dell'apparenza; uomini o donne, non c'è più distinzione.




La calma.


La calma non è il mio forte, ammesso che io abbia qualche virtù, la calma non è tra quelle.




Opportunità.


Già avere la possibilità di alzarsi dal letto al mattino è un'opportunità, infatti, c'è chi non può più farlo.




Le piccole cose.


Ogni cosa grande è costituita da piccole cose; ogni elevazione, ogni altezza si raggiunge salendo scale, fatte di gradini; però, c'è anche chi prende l'ascensore, senza osservare i muri scrostati della scalinata, durante la salita.




Cercare negli altri.


Se hai scelto la persona giusta, è possibile che tu possa trovare un barlume di quel che cerchi, nel caso contrario, dovrai consolarti, provando ad accontentarti di quel che c'è.





Obiettivi.


ad un certo punto, le uniche cose che ti fanno saltare giù dal letto, sono solo i pensieri.




Il ricordo.


Fino a quando regge la memoria, il ricordo ce l'hai, è tuo; quando la nostra  memoria sarà compromessa, il ricordo puro, quello originale, sarà compromesso per sempre, anche se sarà stato tramandato.  




Parlare alle spalle.


Chi compie queste gesta, lo fa perché è abituato così, se lo fa con gli altri, lo farà anche con voi.




Ideologia ed azione.


Nessuna azione può esser dettata dal nulla, quel che sei quel che pensi, si esprime anche in ciò che fai.




Temporaneità.


Barcamenarsi nell'effimero, questo è il segreto per attraversare, senza troppi affanni, una inconsistente temporaneità.






Progetti, sogni e scelte.


Chi sceglie per quelli che, loro malgrado, devono rinunciare ai propri sogni, ai propri progetti e alle proprie aspirazioni?





Il passato.


Capita spesso di voltare lo sguardo verso il passato, forse, per cercare quelle tante risposte per domante alle quali, nel presente, non sappiamo rispondere.





L'esistenza.


E' da parecchio tempo che osservo un silenzio assordante; urlando le complicazioni non sono mai diminuite.





Oltre.


Io sono oltre, lo sono sempre stato.





Quel che non abbiamo.


Pensiamo a quel che non abbiamo, forse perché, quel che non abbiamo, potrebbe aiutarci a preservare meglio quel che abbiamo.





Lamento.


Chi si lamenta a ragione, probabilmente ha una reale necessità di aiuto. Prima di criticare o condannare, sarebbe bene accertarsene.





Il bilancio.


Il punto dove siamo oggi, è l'unico posto dov'era scritto che fossimo. Il libero arbitrio, le scelte, sono una bugia.





Opportunità.


Il motore che tiene in moto la capacità di distinguere una opportunità da un impedimento, si chiama curiosità, tenacia, perseveranza, impegno. Non basta riconoscere un'opportunità, occorre anche la voglia di scommetterci su. Talvolta, l'ostacolo maggiore che si frappone tra individuo ed opportunità, è costituito dalla mancanza di volontà.






La vecchia non voleva morire...


Compararsi con l'universo, pensando di aver compreso tutto lo scibile è pura follia. Nulla è più vasto della conoscenza.





Criticare gli altri.

come si dice, le parole sono dei sassi e, prima di scagliarle contro qualcuno, bisognerebbe pensarci bene. La cattiveria, in alcuni casi, torna indietro. Prima di scagliare dei sassi contro qualcuno, prima di compiere un'azione dagli esiti sconosciuti, facciamo un bel respiro e facciamoci consigliare dal buon senso.





La rinuncia.


Ogni giorno è un nuovo inizio, nel momento in cui ti svegli e metti i piedi a terra, sei coinvolto in un nuovo inizio dal quale che tu lo voglia o no, non puoi sottrarti. Visto che non hai scelta, cerca di affrontare ogni nuovo inizio, al meglio che puoi; si tratta pur sempre della ricchezza più preziosa che hai, il tuo tempo.





Le scelte.


Il libero arbitrio non esiste, tutto è già scritto e le cose vanno come, da qualche parte, è stato già deciso che vadano.





L'amore si fa.


In quest'epoca di cose virtuali e apparenze social, in quest'epoca di cose finte, anche l'amore assume una veste di virtualità.





Se non ci provi.


E' possibile le prove siano state fatte più e più volte, il fatto è che, alla lunga, ci si stanca.





Resistenze e mancanze.


La cosa che non si dovrebbe mai perdere di vista, è il fatto che prima d'ogni altra cosa, siamo fatti del nulla, della polvere d'un soffio... Resistenze, mancanze, già riuscire ad esserci con equilibrio e dignità, dal mio punto di vista, è già un ottimo risultato.




Cosa è davvero importante per me?


Ora come ora, direi il tempo. Ce n'è sempre di meno e quello che si ha, non sempre si riesce a trascorrerlo al meglio che si può.





Il cellulare

Io appartengo a quella generazione che riusciva ad incontrarsi, grazie ad un appuntamento ed un luogo prefissati. Io sono uno di quelli che pensa alla tecnologia come ad uno strumento e che non pensa d'esser divenuto, egli stesso, strumento della tecnologia.





La verità.

In realtà, di verità ce ne son tante e, a voler sentire tutti, ognuno ha la sua. A mio parere, è forte colui il quale, riesce sempre ad essere se stesso, colui il quale, persegue la sua strada e vive la sua verità, ascoltando e rispettando le verità altrui, ma senza avvertire gli scossoni.





Il brutto carattere.

Non conviene mai dire quel che si pensa, la sincerità è scomoda, meglio la cipria dell'ipocrisia, sui nasi degli allocchi.





Essere se stessi.

Non occorre del coraggio per essere se stessi; essere se stessi, nel bene e nel male, è una condizione naturale; puoi atteggiarti quanto vuoi ma, prima o poi, quel che sei, chi sei davvero, viene fuori e magari, la sostanza è anche migliore dell'atteggiamento. Nell'espressione naturale della propria sostanza, del proprio essere, si portano alla luce tutte le sfumature, i colori e le crepe che rendono unico ed originale, l'animo umano di ognuno.




Il pensiero fisso.


E' incredibile come un pensiero fisso nella testa, possa demolirti, pian piano. Quando un pensiero, riesce a far breccia nel tuo quotidiano, diviene un punteruolo che t'infilza, in un sol colpo, testa, cuore ed anima. Un pensiero fisso, ti rende schiavo, in debito con la tua coscienza e con il mondo. Il pensiero fisso ti tira giù, mentre tu ti aggrappi alla vita, ai tuoi affetti ed alla parvenza di te.





Il tempo dedicato.


La gente, semplicemente, ha la testa piena dei suoi pensieri e del suo quotidiano. Chiunque riesca a dedicare del tempo ad altri, in primo luogo, lo dedica a se stesso. Il benessere è un piacere che si condivide con le persone giuste; l'unico problema è: trovare il tempo per farlo. Io, per primo, non ne ho mai abbastanza e quando ce l'ho, magari, non ci sono le sono le persone giuste.





L'amico vero.

Ho paura che gli amici veri, appartengano ad una letteratura desueta. Andando avanti negli anni, l'amico più vero che c'è, diviene il disincanto.





La consapevolezza di se.


Soltanto per scorgere l'universo altrui, occorrerebbero due uscite USB, una dalla testa del vicino ed una dalla propria. Occorrerebbe, poi, un cavetto che le colleghi entrambe, per poter scaricare l'esperienze dell'uno, nella testa dell'altro. Solo così, forse, si riuscirebbero a percepire le sensazioni, le paure, le speranze, i sogni, le gioie, le delusioni, le amarezze la rabbia. Al momento, solo l'individuo singolo può aver coscienza di se, nessun altro e, ogni giudizio, dunque, è sempre fuori luogo.





Gentilezza.


La gentilezza è un po' come il tempo, non va sprecata con chi non la merita.





I pensieri.


a volte ho l'impressione che siano loro a controllare noi e le nostre menti; quando loro sono assenti, infatti, siamo sempre più sereni e di buon umore, il problema, però, poi ritorna quando, sempre più spesso, ce li ritroviamo davanti.





Emozioni.


A volte mi colgono di sorpresa, ad esempio, mi emoziono al passaggio di un'ambulanza, mi ricorda il ritorno a casa con mio padre, in punto di morte. Mi emozionano cose e contesti insospettabili, parole, volti di persone sconosciute ma, certo, è sempre più raro, ed è sempre più difficile.





Alzare la voce.


Se alzi la voce, sarà forse perché non sei stato udito; se alzi la voce, sarà perché, forse, la tua richiesta d'aiuto, non è stata udita.




La rabbia.


La rabbia è richiesta d'attenzione, la rabbia è un campanello d'allarme, la rabbia è figlia di aggressioni e soprusi psicologiche e/o fisiche. Sarai punito dalla tua rabbia solo se, l'amore, non sarà riuscito a scaldarti il cuore.




Tempismo e difficoltà.


Le persone si dividono in due grandi categorie: istintive e razionali. Qualunque sia la categoria d'appartenenza di ognuno, fare la cosa giusta, al momento giusto, non è mai facile per nessuno; Se ci hai messo dell'estinto, sarai stato troppo impulsivo e se ci metti della razionalità, ci avrai pensato troppo.




Quel che è accaduto.


L'esperienza, dovrebbe essere uno strumento che dovrebbe indurre gli uomini a non ricommettere gli errori del passato. Gli uomini, dal canto loro, essendo tali, difettano di memoria o la ignorano totalmente.




Ricordi ed abitudini.


Nei ricordi ci sono i capitoli migliori della nostra vita, forse, proprio perché, si son letti una volta sola.




Tutto.


quel che colgo, a questo punto, è solo l'ultima cosa: "lasciar andare."




Segui il tuo cuore.


Talvolta, mi piace andare contro corrente e dico che tenere gli occhi ben aperti, non è affatto male; il cuore ne ha fregati tanti.




Disponibilità.


Dare la sensazione agli altri di essere scontati è sbagliato; desiderare ed essere desiderati aiuta a mantener vivi i rapporti interpersonali e ad eliminare quelli sbagliati.




Frantumi.


Quando tutto va in pezzi, quando hai la sensazione di cadere rovinosamente nel vuoto, hai due scelte, o lasciarti andare, oppure tentare di aggrapparti al primo appiglio utile.




Voltarsi indietro.


Quel che siam stati è quel che siamo ma, oggi, per sopravvivere, dobbiamo anche pensare a quel che faremo oggi, per poter esserci domani.




Le sensazioni.


Le sensazioni sono percezioni eteree, basate sull'intuito e l'esperienza, ma non bisogna mai confonderle con la realtà, altrimenti si trasformerebbero in pregiudizio.




Responsabilità.


Felicità, infelicità, sono stati d'animo, orientati dall'indole insita, sin dalla nascita; per assumersi la responsabilità della propria infelicità, sarebbe necessario guardarsi con occhi altrui, giudicarsi oggettivamente, per poi esser in grado di ricostruire un'indole una inclinazione naturale. Praticamente un'alchimia, una pratica contro natura.




Ferite e lezioni.


Non c'è mai stato troppo tempo per soffrire, il quotidiano frusta i suoi buoi relegati al giogo e tutto continua il suo corso; come in un ingranaggio meccanico che non cresce mai ma che continua a girare. Le lezioni sono imposte, non importa che tu possa averle richieste o meno.




Prospettive.


Il fatto è che la vita di ognuno è fatta di tanti momenti, le cose cambiano, le persone invecchiano e nulla potrà rimanere, per sempre, uguale; bisognerebbe fermare il tempo, imprigionando le anime, così come accade in una fotografia.




Pensare.


Nel passato, c'è stata una persona cara che mi disse: "Tu pensi troppo!" Forse avevi ragione tu, ciao Rosetta.




Cambiamento.


Non è semplice cambiare, nonostante le costrizioni presenti e/o incombenti, ci sono delle priorità che possono indurre al rimando.




Giudicare.


Guardare la strada degli altri è sbagliato almeno per due motivi: perdiamo energie inutilmente a guardar una strada che non è la nostra, perdiamo concentrazione nel tener d'occhio la nostra strada.




Coincidenze.


Le coincidenze, per me, non esistono. Nulla accade per puro caso, ogni cosa ha un senso, anche se questo può non esser colto all'istante.




Diversità.


La diversità, in generale, può essere sinonimo di confronto, non di scontro. La diversità, talvolta, può arricchire, può elevare. Combattere la diversità, rende miopi.




Il coraggio.


son rimasto tante volte con coraggio e, tali gesta, mi han lasciato cicatrici indelebili. Con l'età ho imparato che fuggire, a volte, può divenire una necessità, per rimanere vivi.




Le parole.


le parole sono uno strumento potente, facendone un uso improprio si possono far dei danni; usandole con cognizione di causa, si possono trascinar dei popoli interi. Ultimamente, piuttosto che pronunciarle, preferisco leggerle o scriverle.




Opportunità perdute.


Il fatto è che ad un certo punto, ci si stanca. A volte, smetti di chiedere perché, avendolo fatto per tante volte, non hai mai avuto una risposta.




Il giudizio degli altri.


Lo sport più gradito e praticato, è giudicare gli altri; puoi aver vissuto la tua vita tentando di fare il meglio possibile, ma c'è sempre qualcuno pronto a giudicare, al primo presunto passo falso. Il giudizio, in genere, si ferma all'apparenza, approfondire è scomodo. Questa disciplina olimpica, fa parte delle tante miserie umane; bisogna guardare avanti, cercando di non perdere la concentrazione.




Ostacoli.


Gli ostacoli posti sul cammino di ognuno, erano già previsti ed i nuovi percorsi, in genere, sono gli unici possibili di quel preciso momento.






Il primo passo.


In un cammino fatto di passi, il primo, è quello che ti fa muovere, da qualche parte. I passi però, per quanti se ne possano percorrere, non porteranno mai abbastanza lontano dai guai.





La verità del tempo.


In ogni tempo c'è una verità, le cose cambiano e si scoprono sempre nuovi aspetti della realtà quotidiana che è sempre più fantasiosa della fantasia stessa. Ci si adatta, per necessità, come i camaleonti, sino ad inficiare la coerenza.





L'equilibrio.

l'equilibrio è un concetto astratto, il suo raggiungimento è opinabile e sempre discutibile; il raggiungimento di un appiglio stabile, in condizioni mutevoli, quali quelle della vita, può sempre e comunque esser compromesso.





La seconda possibilità.

Non sempre si hanno seconde possibilità, molto spesso, basta anche solo un errore per spostare tutto il baricentro di un'intera vita.





Quel che siamo e quel che potremmo diventare.


Ad un certo punto, per forza di cose, ci basta; quel che saremmo potuti diventare e che non saremo mai più, rimane una chimera, un rimpianto, a volte, un sospiro di sollievo.





Il cambiamento.


Tutto cambia nella vita, ogni giorno si cambia, fa parte del meccanismo della vita, è un qualcosa che gira indipendentemente dalla nostra volontà. E' lo scorrere del tempo che si materializza e si rende tangibile.