2019



Un anno di riflessioni a tema... 




 



Le possibilità.


La notte, quando mi sveglio e non riesco più a riprendere sonno, pensandoci, ci spero sempre tanto.




Questo è importante!..

Tirando indietro, la stessa mano che è stata sempre protesa in avanti, ti senti morire, non ti riconosci più. Ma sai bene che protendendoti oltre il tuo cuore, forse, non arriverebbe domani.




Affrontare.


Io che ho sempre affrontato, adesso, vorrei evitare. 




Stanchezza.


non c'è riposo, non c'è rifugio, se sei fuori, in mezzo ad una strada, sotto ad una grandinata. La tentazione di lasciar perdere, è molto forte.    




Persone importanti.


A forza di spegnere fari, navighiamo a vista.  




L'universo.


L'universo ride e se ne frega di ogni insignificante uomo di cenere.  




Le emozioni.


Ho saputo di persone morte per improvvise emozioni fulminanti. 




Ansia.


L'ansia arriva dal presente che ti da la percezione del futuro.  




Gli altri e la pace interiore.


Penso che vivendo in una società fatta di rapporti umani, più o meno intensi e/o ravvicinati, tutto quel che accade intorno a noi, inevitabilmente, finisca con il condizionarci; come un chiodo piantato su d'una superficie impenetrabile che, a forza di prender colpi, prima o poi si piega e, magari, arriva anche a spezzarsi.. 




Risposte e menzogne.


Piuttosto che cercar sempre più affannosamente risposte in se stessi, sarebbe bello, ogni tanto, poter fare delle domande e ricevere delle risposte vere. La menzogna vera è credere di riuscir sempre leali e a non mentire a se stessi, neanche quando si è impotenti. 




Il lato positivo.


Se non ci fossero lati positivi da cogliere, annegheremmo. Il lato positivo, è il salvagente, in questo mare in tempesta.




Nuotare nel silenzio.


Il frastuono spaventa i buoni pensieri, bisogna raccogliersi nel silenzio, per trovare la via.




Presenza e sostanza.


Non servono tempi infiniti ma piccoli frammenti palpabili.




Dire quel che si pensa.


La sincerità è un lusso, dire quel che si pensa non è mai molto conveniente.




Quello che hai e quello che non hai.


Guardare quel che non hai, quel ch'è d'altri è una cosa sciocca e controproducente, ognuno ha un proprio corso. Sarebbe meglio concentrare tutto l'interesse e tutte l'energie su quel che si ha perché, nel nostro passaggio fugace, nulla è scontato.




Il compito.


Ognuno cerca d'assolvere, al meglio, al proprio compito; quel che se ne va, c'è d'augurarsi che ne abbia avuto il tempo necessario per farlo.




Felicità.


Per potersi lasciar alle spalle qualcosa, bisogna esser previdenti e veloci intuendo, per tempo, quel che va lasciato e facendolo velocemente, per non farsi raggiungere di nuovo.




Catene e pensieri.


spesso accade, invece che siano i pensieri a venirti a cercare, spesso di notte, lasciandoti insonne.




Forza di volontà e cambiamento.


Forzare la volontà, per cambiare, può esporre ad innumerevoli rischi.




Un passo alla volta.


Se non fosse per il fatto che sto invecchiando, mi sembrerebbe d'esser immobile.




Obiettivi ed azioni.


Se non si sono raggiunti gli obiettivi prefissati, può darsi che le azioni condotte, siano state sbagliate; Le azioni sono legate alla personalità, cambiare le azioni, significa cambiare la personalità che le ha scaturite... mi sembra complesso!




Chi troppo pensa.


Effettivamente, nel fare le cose, non si ha sempre tutto il tempo necessario per pensarci su. Anche pensandoci, sarà impossibile avere sempre piena cognizione, di come evolveranno gli eventi. Detto questo, a mio modesto parere, è tutta una questione legata, oltre che alle proprie scelte, anche e soprattutto alla/al fortuna/destino. Nel sentimento comune, sarai stato in gamba e previdente, se le cose arrideranno a tuo favore; mentre, sarai stato uno sciocco avventato, se le cose prenderanno una piega negativa. In tutto questo, l'averci pensato o meno, oggettivamente, assume un aspetto del tutto marginale, in quanto, puoi averci pensato e vinto; puoi averci pensato e perso, non avendo valutato componenti aggiuntive e/o impreviste; puoi non averci pensato e vinto, puoi non averci pensato e perso, essendo stato superficiale ed ingenuo.




Il dolore.


il dolore è un fardello talmente pesante che, se non ti scansi in tempo, ti schiaccia.




La memoria.


In realtà l'effimero del quotidiano, pervade le nostre esistenze e, certe cose, le capiamo solo quando è troppo tardi, per tornare indietro.




Quel che farai.


Credo che l'apice della personalità, un uomo, la raggiunga quando diviene capace di saper sempre cosa fare e quando, io navigo a vista.




Il viaggio.


il viaggio è solo un'illusione, in realtà volteggiamo leggiadri sempre nella stessa ruota, come criceti nella gabbia circolare.




Le difficoltà.


Adesso mi spiego ogni cosa..




la Cattiveria.


La cattiveria è un'istinto, una pulsione animale che è in noi e che, ogni tanto, fa capolino dalla maschera.




La Felicità.


la felicità non esiste, esistono solo attimi di gioia, come righe discontinue di mezzeria e chi è sempre felice, probabilmente, ha dimenticato anche questo.




Padre.


Fare il padre è una grossa responsabilità, è il mestiere più difficile al mondo, per il quale, paradossalmente, non bisogna avere alcun titolo, se non quello del genitore. Fare il padre non è per tutti, ma è concesso a tutti.




Litigio.


Quando si fa finta d'ignorare che esiste qualcuno con un parere diverso dal nostro, spesso, si arriva al litigio. Vivere nelle regole e nel rispetto degli altri, a scriverlo si fa presto, ma che fatica!...




Volontà.


La mia forza di volontà, mi ha portato sino a qui ma, da qui in avanti, si va ad inerzia..




I muri.


In una società come la nostra, indifferente ed insofferente al cospetto della differenza, se costruisci anche dei muri, sei un uomo morto.




L'uscita.


Se fosse facile individuarla, la via d'uscita la indicherei a me stesso. Quando fai parte di un ingranaggio, o giri all'unisono, o sarai triturato.




Guardare le stelle.


Chiunque abbia il semplice sentore del bello, del benessere, del gusto, vorrebbe esser là a guardare le stelle, peccato che, nel frattempo, occorrano i soldi per il telescopio...




I miracoli.


Il miracolo avverrà quando avremo modo di tornare a sognare.




I peggiori.


Ci sono momenti nella vita, nei quali, oltre a sentircisi, si diventa inutili.




Nostalgia.


Se quel giorno hai girato a destra, piuttosto che a sinistra, è stato perché era scritto che fosse solo quello il senso che potevi prendere.




Emozioni.


Un boato di emozioni, spacca i timpani.




Costrizioni.


Durante il servizio militare eri assieme a persone con le quali non avevi scelto di stare,  in un contesto che non ti piaceva, attento a quel che facevi per non metterti contro il nonnismo e per non prendere punizioni; ma durava solo un anno.




Essere o apparire.


Viviamo nella civiltà dell'effimero, dell'apparenza; uomini o donne, non c'è più distinzione.




La calma.


La calma non è il mio forte, ammesso che io abbia qualche virtù, la calma non è tra quelle.




Opportunità.


Già avere la possibilità di alzarsi dal letto al mattino è un'opportunità, infatti, c'è chi non può più farlo.




Le piccole cose.


Ogni cosa grande è costituita da piccole cose; ogni elevazione, ogni altezza si raggiunge salendo scale, fatte di gradini; però, c'è anche chi prende l'ascensore, senza osservare i muri scrostati della scalinata, durante la salita.




Cercare negli altri.


Se hai scelto la persona giusta, è possibile che tu possa trovare un barlume di quel che cerchi, nel caso contrario, dovrai consolarti, provando ad accontentarti di quel che c'è.





Obiettivi.


ad un certo punto, le uniche cose che ti fanno saltare giù dal letto, sono solo i pensieri.




Il ricordo.


Fino a quando regge la memoria, il ricordo ce l'hai, è tuo; quando la nostra  memoria sarà compromessa, il ricordo puro, quello originale, sarà compromesso per sempre, anche se sarà stato tramandato.  




Parlare alle spalle.


Chi compie queste gesta, lo fa perché è abituato così, se lo fa con gli altri, lo farà anche con voi.




Ideologia ed azione.


Nessuna azione può esser dettata dal nulla, quel che sei quel che pensi, si esprime anche in ciò che fai.




Temporaneità.


Barcamenarsi nell'effimero, questo è il segreto per attraversare, senza troppi affanni, una inconsistente temporaneità.






Progetti, sogni e scelte.


Chi sceglie per quelli che, loro malgrado, devono rinunciare ai propri sogni, ai propri progetti e alle proprie aspirazioni?





Il passato.


Capita spesso di voltare lo sguardo verso il passato, forse, per cercare quelle tante risposte per domante alle quali, nel presente, non sappiamo rispondere.





L'esistenza.


E' da parecchio tempo che osservo un silenzio assordante; urlando le complicazioni non sono mai diminuite.





Oltre.


Io sono oltre, lo sono sempre stato.





Quel che non abbiamo.


Pensiamo a quel che non abbiamo, forse perché, quel che non abbiamo, potrebbe aiutarci a preservare meglio quel che abbiamo.





Lamento.


Chi si lamenta a ragione, probabilmente ha una reale necessità di aiuto. Prima di criticare o condannare, sarebbe bene accertarsene.





Il bilancio.


Il punto dove siamo oggi, è l'unico posto dov'era scritto che fossimo. Il libero arbitrio, le scelte, sono una bugia.





Opportunità.


Il motore che tiene in moto la capacità di distinguere una opportunità da un impedimento, si chiama curiosità, tenacia, perseveranza, impegno. Non basta riconoscere un'opportunità, occorre anche la voglia di scommetterci su. Talvolta, l'ostacolo maggiore che si frappone tra individuo ed opportunità, è costituito dalla mancanza di volontà.






La vecchia non voleva morire...


Compararsi con l'universo, pensando di aver compreso tutto lo scibile è pura follia. Nulla è più vasto della conoscenza.





Criticare gli altri.

come si dice, le parole sono dei sassi e, prima di scagliarle contro qualcuno, bisognerebbe pensarci bene. La cattiveria, in alcuni casi, torna indietro. Prima di scagliare dei sassi contro qualcuno, prima di compiere un'azione dagli esiti sconosciuti, facciamo un bel respiro e facciamoci consigliare dal buon senso.





La rinuncia.


Ogni giorno è un nuovo inizio, nel momento in cui ti svegli e metti i piedi a terra, sei coinvolto in un nuovo inizio dal quale che tu lo voglia o no, non puoi sottrarti. Visto che non hai scelta, cerca di affrontare ogni nuovo inizio, al meglio che puoi; si tratta pur sempre della ricchezza più preziosa che hai, il tuo tempo.





Le scelte.


Il libero arbitrio non esiste, tutto è già scritto e le cose vanno come, da qualche parte, è stato già deciso che vadano.





L'amore si fa.


In quest'epoca di cose virtuali e apparenze social, in quest'epoca di cose finte, anche l'amore assume una veste di virtualità.





Se non ci provi.


E' possibile le prove siano state fatte più e più volte, il fatto è che, alla lunga, ci si stanca.





Resistenze e mancanze.


La cosa che non si dovrebbe mai perdere di vista, è il fatto che prima d'ogni altra cosa, siamo fatti del nulla, della polvere d'un soffio... Resistenze, mancanze, già riuscire ad esserci con equilibrio e dignità, dal mio punto di vista, è già un ottimo risultato.




Cosa è davvero importante per me?


Ora come ora, direi il tempo. Ce n'è sempre di meno e quello che si ha, non sempre si riesce a trascorrerlo al meglio che si può.





Il cellulare

Io appartengo a quella generazione che riusciva ad incontrarsi, grazie ad un appuntamento ed un luogo prefissati. Io sono uno di quelli che pensa alla tecnologia come ad uno strumento e che non pensa d'esser divenuto, egli stesso, strumento della tecnologia.





La verità.

In realtà, di verità ce ne son tante e, a voler sentire tutti, ognuno ha la sua. A mio parere, è forte colui il quale, riesce sempre ad essere se stesso, colui il quale, persegue la sua strada e vive la sua verità, ascoltando e rispettando le verità altrui, ma senza avvertire gli scossoni.





Il brutto carattere.

Non conviene mai dire quel che si pensa, la sincerità è scomoda, meglio la cipria dell'ipocrisia, sui nasi degli allocchi.





Essere se stessi.

Non occorre del coraggio per essere se stessi; essere se stessi, nel bene e nel male, è una condizione naturale; puoi atteggiarti quanto vuoi ma, prima o poi, quel che sei, chi sei davvero, viene fuori e magari, la sostanza è anche migliore dell'atteggiamento. Nell'espressione naturale della propria sostanza, del proprio essere, si portano alla luce tutte le sfumature, i colori e le crepe che rendono unico ed originale, l'animo umano di ognuno.




Il pensiero fisso.


E' incredibile come un pensiero fisso nella testa, possa demolirti, pian piano. Quando un pensiero, riesce a far breccia nel tuo quotidiano, diviene un punteruolo che t'infilza, in un sol colpo, testa, cuore ed anima. Un pensiero fisso, ti rende schiavo, in debito con la tua coscienza e con il mondo. Il pensiero fisso ti tira giù, mentre tu ti aggrappi alla vita, ai tuoi affetti ed alla parvenza di te.





Il tempo dedicato.


La gente, semplicemente, ha la testa piena dei suoi pensieri e del suo quotidiano. Chiunque riesca a dedicare del tempo ad altri, in primo luogo, lo dedica a se stesso. Il benessere è un piacere che si condivide con le persone giuste; l'unico problema è: trovare il tempo per farlo. Io, per primo, non ne ho mai abbastanza e quando ce l'ho, magari, non ci sono le sono le persone giuste.





L'amico vero.

Ho paura che gli amici veri, appartengano ad una letteratura desueta. Andando avanti negli anni, l'amico più vero che c'è, diviene il disincanto.





La consapevolezza di se.


Soltanto per scorgere l'universo altrui, occorrerebbero due uscite USB, una dalla testa del vicino ed una dalla propria. Occorrerebbe, poi, un cavetto che le colleghi entrambe, per poter scaricare l'esperienze dell'uno, nella testa dell'altro. Solo così, forse, si riuscirebbero a percepire le sensazioni, le paure, le speranze, i sogni, le gioie, le delusioni, le amarezze la rabbia. Al momento, solo l'individuo singolo può aver coscienza di se, nessun altro e, ogni giudizio, dunque, è sempre fuori luogo.





Gentilezza.


La gentilezza è un po' come il tempo, non va sprecata con chi non la merita.





I pensieri.


a volte ho l'impressione che siano loro a controllare noi e le nostre menti; quando loro sono assenti, infatti, siamo sempre più sereni e di buon umore, il problema, però, poi ritorna quando, sempre più spesso, ce li ritroviamo davanti.





Emozioni.


A volte mi colgono di sorpresa, ad esempio, mi emoziono al passaggio di un'ambulanza, mi ricorda il ritorno a casa con mio padre, in punto di morte. Mi emozionano cose e contesti insospettabili, parole, volti di persone sconosciute ma, certo, è sempre più raro, ed è sempre più difficile.






Alzare la voce.


Se alzi la voce, sarà forse perché non sei stato udito; se alzi la voce, sarà perché, forse, la tua richiesta d'aiuto, non è stata udita.




La rabbia.


La rabbia è richiesta d'attenzione, la rabbia è un campanello d'allarme, la rabbia è figlia di aggressioni e soprusi psicologiche e/o fisiche. Sarai punito dalla tua rabbia solo se, l'amore, non sarà riuscito a scaldarti il cuore.




Tempismo e difficoltà.


Le persone si dividono in due grandi categorie: istintive e razionali. Qualunque sia la categoria d'appartenenza di ognuno, fare la cosa giusta, al momento giusto, non è mai facile per nessuno; Se ci hai messo dell'estinto, sarai stato troppo impulsivo e se ci metti della razionalità, ci avrai pensato troppo.




Quel che è accaduto.


L'esperienza, dovrebbe essere uno strumento che dovrebbe indurre gli uomini a non ricommettere gli errori del passato. Gli uomini, dal canto loro, essendo tali, difettano di memoria o la ignorano totalmente.




Ricordi ed abitudini.


Nei ricordi ci sono i capitoli migliori della nostra vita, forse, proprio perché, si son letti una volta sola.




Tutto.


quel che colgo, a questo punto, è solo l'ultima cosa: "lasciar andare."




Segui il tuo cuore.


Talvolta, mi piace andare contro corrente e dico che tenere gli occhi ben aperti, non è affatto male; il cuore ne ha fregati tanti.




Disponibilità.


Dare la sensazione agli altri di essere scontati è sbagliato; desiderare ed essere desiderati aiuta a mantener vivi i rapporti interpersonali e ad eliminare quelli sbagliati.




Frantumi.


Quando tutto va in pezzi, quando hai la sensazione di cadere rovinosamente nel vuoto, hai due scelte, o lasciarti andare, oppure tentare di aggrapparti al primo appiglio utile.




Voltarsi indietro.


Quel che siam stati è quel che siamo ma, oggi, per sopravvivere, dobbiamo anche pensare a quel che faremo oggi, per poter esserci domani.




Le sensazioni.


Le sensazioni sono percezioni eteree, basate sull'intuito e l'esperienza, ma non bisogna mai confonderle con la realtà, altrimenti si trasformerebbero in pregiudizio.




Responsabilità.


Felicità, infelicità, sono stati d'animo, orientati dall'indole insita, sin dalla nascita; per assumersi la responsabilità della propria infelicità, sarebbe necessario guardarsi con occhi altrui, giudicarsi oggettivamente, per poi esser in grado di ricostruire un'indole una inclinazione naturale. Praticamente un'alchimia, una pratica contro natura.




Ferite e lezioni.


Non c'è mai stato troppo tempo per soffrire, il quotidiano frusta i suoi buoi relegati al giogo e tutto continua il suo corso; come in un ingranaggio meccanico che non cresce mai ma che continua a girare. Le lezioni sono imposte, non importa che tu possa averle richieste o meno.




Prospettive.


Il fatto è che la vita di ognuno è fatta di tanti momenti, le cose cambiano, le persone invecchiano e nulla potrà rimanere, per sempre, uguale; bisognerebbe fermare il tempo, imprigionando le anime, così come accade in una fotografia.




Pensare.


Nel passato, c'è stata una persona cara che mi disse: "Tu pensi troppo!" Forse avevi ragione tu, ciao Rosetta.




Cambiamento.


Non è semplice cambiare, nonostante le costrizioni presenti e/o incombenti, ci sono delle priorità che possono indurre al rimando.




Giudicare.


Guardare la strada degli altri è sbagliato almeno per due motivi: perdiamo energie inutilmente a guardar una strada che non è la nostra, perdiamo concentrazione nel tener d'occhio la nostra strada.




Coincidenze.


Le coincidenze, per me, non esistono. Nulla accade per puro caso, ogni cosa ha un senso, anche se questo può non esser colto all'istante.




Diversità.


La diversità, in generale, può essere sinonimo di confronto, non di scontro. La diversità, talvolta, può arricchire, può elevare. Combattere la diversità, rende miopi.




Il coraggio.


son rimasto tante volte con coraggio e, tali gesta, mi han lasciato cicatrici indelebili. Con l'età ho imparato che fuggire, a volte, può divenire una necessità, per rimanere vivi.




Le parole.


le parole sono uno strumento potente, facendone un uso improprio si possono far dei danni; usandole con cognizione di causa, si possono trascinar dei popoli interi. Ultimamente, piuttosto che pronunciarle, preferisco leggerle o scriverle.




Opportunità perdute.


Il fatto è che ad un certo punto, ci si stanca. A volte, smetti di chiedere perché, avendolo fatto per tante volte, non hai mai avuto una risposta.




Il giudizio degli altri.


Lo sport più gradito e praticato, è giudicare gli altri; puoi aver vissuto la tua vita tentando di fare il meglio possibile, ma c'è sempre qualcuno pronto a giudicare, al primo presunto passo falso. Il giudizio, in genere, si ferma all'apparenza, approfondire è scomodo. Questa disciplina olimpica, fa parte delle tante miserie umane; bisogna guardare avanti, cercando di non perdere la concentrazione.




Ostacoli.


Gli ostacoli posti sul cammino di ognuno, erano già previsti ed i nuovi percorsi, in genere, sono gli unici possibili di quel preciso momento.






Il primo passo.


In un cammino fatto di passi, il primo, è quello che ti fa muovere, da qualche parte. I passi però, per quanti se ne possano percorrere, non porteranno mai abbastanza lontano dai guai.





La verità del tempo.


In ogni tempo c'è una verità, le cose cambiano e si scoprono sempre nuovi aspetti della realtà quotidiana che è sempre più fantasiosa della fantasia stessa. Ci si adatta, per necessità, come i camaleonti, sino ad inficiare la coerenza.





L'equilibrio.

l'equilibrio è un concetto astratto, il suo raggiungimento è opinabile e sempre discutibile; il raggiungimento di un appiglio stabile, in condizioni mutevoli, quali quelle della vita, può sempre e comunque esser compromesso.





La seconda possibilità.

Non sempre si hanno seconde possibilità, molto spesso, basta anche solo un errore per spostare tutto il baricentro di un'intera vita.





Quel che siamo e quel che potremmo diventare.


Ad un certo punto, per forza di cose, ci basta; quel che saremmo potuti diventare e che non saremo mai più, rimane una chimera, un rimpianto, a volte, un sospiro di sollievo.





Il cambiamento.


Tutto cambia nella vita, ogni giorno si cambia, fa parte del meccanismo della vita, è un qualcosa che gira indipendentemente dalla nostra volontà. E' lo scorrere del tempo che si materializza e si rende tangibile.