2019

Un anno per riflettere..


Il cambiamento.


Tutto cambia nella vita, ogni giorno si cambia, fa parte del meccanismo della vita, è un qualcosa che gira indipendentemente dalla nostra volontà. E' lo scorrere del tempo che si materializza e si rende tangibile.




Quel che siamo e quel che potremmo diventare.


Ad un certo punto, per forza di cose, ci basta; quel che saremmo potuti diventare e che non saremo mai più, rimane una chimera, un rimpianto, a volte, un sospiro di sollievo.





La seconda possibilità.

Non sempre si hanno seconde possibilità, molto spesso, basta anche solo un errore per spostare tutto il baricentro di un'intera vita.




L'equilibrio.

l'equilibrio è un concetto astratto, il suo raggiungimento è opinabile e sempre discutibile; il raggiungimento di un appiglio stabile, in condizioni mutevoli, quali quelle della vita, può sempre e comunque esser compromesso.




La verità del tempo.


In ogni tempo c'è una verità, le cose cambiano e si scoprono sempre nuovi aspetti della realtà quotidiana che è sempre più fantasiosa della fantasia stessa. Ci si adatta, per necessità, come i camaleonti, sino ad inficiare la coerenza.




Il primo passo.


In un cammino fatto di passi, il primo, è quello che ti fa muovere, da qualche parte. I passi però, per quanti se ne possano percorrere, non porteranno mai abbastanza lontano dai guai.




Ostacoli.


Gli ostacoli posti sul cammino di ognuno, erano già previsti ed i nuovi percorsi, in genere, sono gli unici possibili di quel preciso momento.




Il giudizio degli altri.


Lo sport più gradito e praticato, è giudicare gli altri; puoi aver vissuto la tua vita tentando di fare il meglio possibile, ma c'è sempre qualcuno pronto a giudicare, al primo presunto passo falso. Il giudizio, in genere, si ferma all'apparenza, approfondire è scomodo. Questa disciplina olimpica, fa parte delle tante miserie umane; bisogna guardare avanti, cercando di non perdere la concentrazione.




Opportunità perdute.


Il fatto è che ad un certo punto, ci si stanca. A volte, smetti di chiedere perché, avendolo fatto per tante volte, non hai mai avuto una risposta.





Le parole.


le parole sono uno strumento potente, facendone un uso improprio si possono far dei danni; usandole con cognizione di causa, si possono trascinar dei popoli interi. Ultimamente, piuttosto che pronunciarle, preferisco leggerle o scriverle.




Il coraggio.


son rimasto tante volte con coraggio e, tali gesta, mi han lasciato cicatrici indelebili. Con l'età ho imparato che fuggire, a volte, può divenire una necessità, per rimanere vivi.




Diversità.


La diversità, in generale, può essere sinonimo di confronto, non di scontro. La diversità, talvolta, può arricchire, può elevare. Combattere la diversità, rende miopi.




Coincidenze.


Le coincidenze, per me, non esistono. Nulla accade per puro caso, ogni cosa ha un senso, anche se questo può non esser colto all'istante.




Giudicare.


Guardare la strada degli altri è sbagliato almeno per due motivi: perdiamo energie inutilmente a guardar una strada che non è la nostra, perdiamo concentrazione nel tener d'occhio la nostra strada.





Cambiamento.


Non è semplice cambiare, nonostante le costrizioni presenti e/o incombenti, ci sono delle priorità che possono indurre al rimando.




Pensare.


Nel passato, ci fu una persona cara che mi disse: "Tu pensi troppo!" Forse avevi ragione tu, ciao Rosetta.




Prospettive.


Il fatto è che la vita di ognuno è fatta di tanti momenti, le cose cambiano, le persone invecchiano e nulla potrà rimanere, per sempre, uguale; bisognerebbe fermare il tempo, imprigionando le anime, così come accade in una fotografia.




Ferite e lezioni.


Non c'è mai stato troppo tempo per soffrire, il quotidiano frusta i suoi buoi relegati al giogo e tutto continua il suo corso; come in un ingranaggio meccanico che non cresce mai ma che continua a girare. Le lezioni sono imposte, non importa che tu possa averle richieste o meno.




Responsabilità.


Felicità, infelicità, sono stati d'animo, orientati dall'indole insita, sin dalla nascita; per assumersi la responsabilità della propria infelicità, sarebbe necessario guardarsi con occhi altrui, giudicarsi oggettivamente, per poi esser in grado di ricostruire un'indole una inclinazione naturale. Praticamente un'alchimia, una pratica contro natura. 




Le sensazioni.


Le sensazioni sono percezioni eteree, basate sull'intuito e l'esperienza, ma non bisogna mai confonderle con la realtà, altrimenti si trasformerebbero in pregiudizio.




Voltarsi indietro.


Quel che siam stati è quel che siamo ma, oggi, per sopravvivere, dobbiamo anche pensare a quel che faremo oggi, per poter esserci domani.




Frantumi.


Quando tutto va in pezzi, quando hai la sensazione di cadere rovinosamente nel vuoto, hai due scelte, o lasciarti andare, oppure tentare di aggrapparti al primo appiglio utile.




Disponibilità.


Dare la sensazione agli altri di essere scontati è sbagliato; desiderare ed essere desiderati aiuta a mantener vivi i rapporti interpersonali e ad eliminare quelli sbagliati.




Segui il tuo cuore.


Talvolta, mi piace andare contro corrente e dico che tenere gli occhi ben aperti, non è affatto male; il cuore ne ha fregati tanti.




Tutto.


quel che colgo, a questo punto, è solo l'ultima cosa: "lasciar andare."
 



Ricordi ed abitudini.


Nei ricordi ci sono i capitoli migliori della nostra vita, forse, proprio perché, si son letti una volta sola.




Quel che è accaduto.


L'esperienza, dovrebbe essere uno strumento che dovrebbe indurre gli uomini a non ricommettere gli errori del passato. Gli uomini, dal canto loro, essendo tali, difettano di memoria o la ignorano totalmente.




Tempismo e difficoltà.


Le persone si dividono in due grandi categorie: istintive e razionali. Qualunque sia la categoria d'appartenenza di ognuno, fare la cosa giusta, al momento giusto, non è mai facile per nessuno; Se ci hai messo dell'estinto, sarai stato troppo impulsivo e se ci metti della razionalità, ci avrai pensato troppo.




La rabbia.


La rabbia è richiesta d'attenzione, la rabbia è un campanello d'allarme, la rabbia è figlia di aggressioni e soprusi psicologiche e/o fisiche. Sarai punito dalla tua rabbia solo se, l'amore, non sarà riuscito a scaldarti il cuore.




Alzare la voce.


Se alzi la voce, sarà forse perché non sei stato udito; se alzi la voce, sarà perché, forse, la tua richiesta d'aiuto, non è stata udita.




Emozioni.


A volte mi colgono di sorpresa, ad esempio, mi emoziono al passaggio di un'ambulanza, mi ricorda il ritorno a casa con mio padre, in punto di morte. Mi emozionano cose e contesti insospettabili, parole, volti di persone sconosciute ma, certo, è sempre più raro, ed è sempre più difficile.




I pensieri.


a volte ho l'impressione che siano loro a controllare noi e le nostre menti; quando loro sono assenti, infatti, siamo sempre più sereni e di buon umore, il problema, però, poi ritorna quando, sempre più spesso, ce li ritroviamo davanti.




Gentilezza.


La gentilezza è un po' come il tempo, non va sprecata con chi non la merita.




La consapevolezza di se.


Soltanto per scorgere l'universo altrui, occorrerebbero due uscite USB, una dalla testa del vicino ed una dalla propria. Occorrerebbe, poi, un cavetto che le colleghi entrambe, per poter scaricare l'esperienze dell'uno, nella testa dell'altro. Solo così, forse, si riuscirebbero a percepire le sensazioni, le paure, le speranze, i sogni, le gioie, le delusioni, le amarezze la rabbia. Al momento, solo l'individuo singolo può aver coscienza di se, nessun altro e, ogni giudizio, dunque, è sempre fuori luogo. 




l'amico vero.

Ho paura che gli amici veri, appartengano ad una letteratura desueta. Andando avanti negli anni, l'amico più vero che c'è, diviene il disincanto.




Il tempo dedicato.


La gente, semplicemente, ha la testa piena dei suoi pensieri e del suo quotidiano. Chiunque riesca a dedicare del tempo ad altri, in primo luogo, lo dedica a se stesso. Il benessere è un piacere che si condivide con le persone giuste; l'unico problema è: trovare il tempo per farlo. Io, per primo, non ne ho mai abbastanza e quando ce l'ho, magari, non ci sono le sono le persone giuste.




Il pensiero fisso.


E' incredibile come un pensiero fisso nella testa, possa demolirti, pian piano. Quando un pensiero, riesce a far breccia nel tuo quotidiano, diviene un punteruolo che t'infilza, in un sol colpo, testa, cuore ed anima. Un pensiero fisso, ti rende schiavo, in debito con la tua coscienza e con il mondo. Il pensiero fisso ti tira giù, mentre tu ti aggrappi alla vita, ai tuoi affetti ed alla parvenza di te.




Essere se stessi.

Non occorre del coraggio per essere se stessi; essere se stessi, nel bene e nel male, è una condizione naturale; puoi atteggiarti quanto vuoi ma, prima o poi, quel che sei, chi sei davvero, viene fuori e magari, la sostanza è anche migliore dell'atteggiamento. Nell'espressione naturale della propria sostanza, del proprio essere, si portano alla luce tutte le sfumature, i colori e le crepe che rendono unico ed originale, l'animo umano di ognuno.




Il brutto carattere.

Non conviene mai dire quel che si pensa, la sincerità è scomoda, meglio la cipria dell'ipocrisia, sui nasi degli allocchi.





La verità.

In realtà, di verità ce ne son tante e, a voler sentire tutti, ognuno ha la sua. A mio parere, è forte colui il quale, riesce sempre ad essere se stesso, colui il quale, persegue la sua strada e vive la sua verità, ascoltando e rispettando le verità altrui, ma senza avvertire gli scossoni.




Il cellulare

Io appartengo a quella generazione che riusciva ad incontrarsi, grazie ad un appuntamento ed un luogo prefissati. Io sono uno di quelli che pensa alla tecnologia come ad uno strumento e che non pensa d'esser divenuto, egli stesso, strumento della tecnologia. 




Casa è davvero importante per me?


Ora come ora, direi il tempo. Ce n'è sempre di meno e quello che si ha, sarebbe meglio trascorrerlo al meglio che si può.




Resistenze e mancanze.


La cosa che non si dovrebbe mai perdere di vista, è il fatto che prima d'ogni altra cosa, siamo fatti del nulla, della polvere d'un soffio... Resistenze, mancanze, già riuscire ad esserci con equilibrio e dignità, dal mio punto di vista, è già un ottimo risultato.