Gianfranco


Voglio parlarti di me 
di chi ti ha generato
di chi ha sempre creduto
che vederti sarebbe stato
il sogno più bello mai realizzato.
Voglio parlarti di me
di uno che ti ha preceduto
che ha strenuamente lottato
in questa sorta di corsa a perdifiato
sino a te e che in te si è ritrovato.
Voglio parlarti di me
di quanto t'ho aspettato
di fossi frastornato
di quel che ho temuto
nel giorno in cui sei nato.
Voglio parlarti di me
stretti, con il capo chinato
in un abbraccio forte e prolungato
raccontarti di come fossi disarmato
dinanzi al primo sorriso che mi hai donato.
Voglio parlarti di me, tuo padre
l'uomo, il genitore che hai trovato
per sempre rifugio e riferimento fidato
dal tuo primo vagito
al mio ultimo fiato.


Famiglia


Famiglia, la cosa più importante che ho

con le nonne che ho.


Famiglia, la cosa più bella che ho

con i tanti ricordi che ho.


Famiglia, la cosa più grande che ho

con i tanti cugini che ho.


Famiglia, l'amore più grande che ho

con mamma papà ed il fratello che ho. 

                                                                G.C.



I desideri dei bambini...


I bambini hanno fame

di un pane da mangiare,

di una famiglia da amare,

di una patria da rispettare.


I bambini hanno fame

di un amico per parlare,

della pace per sognare,

dello spazio per giocare.


I bambini hanno fame

di una casa da abitare,

di una bambola da cullare,

di un pallone da calciare.


I bambini hanno fame

di una scuola per imparare,

di un nonno da ascoltare,

di un Dio da chiamare Padre.


                     Dal libro "Dimmi il tuo nome"



Il gatto rincorre le foglie

secche sul marciapiede.

Le contende ( vive le crede )

alla scopa che le raccoglie.


Quelle che dai rami alti

scendono rosse e gialle

sono certo farfalle

che sfidano i suoi salti.


La lenta morte dell' anno

non è per lui un bel gioco,

e per gli uomini che ne fanno

al tramonto un lieto fuoco.


                                                                       G.Rodari



Autunno


Quando la terra

comincia a dormire

sotto una coperta

di foglie leggere,

quando gli uccelli

non cantano niente,

quando di ombrelli

fiorisce la gente,

quando si sente

tossire qualcuno,

quando un bambino

diventa un alunno :

ecco l' autunno.


                                                                           R.Piumini



Dolcezza autunnale


Che dolcezza infantile

nella mattinata tranquilla !

Gli alberi tendono

le braccia verso terra.

Un vapore tremulo

copre i seminati

e i ragni tendono

le loro strade di seta.

                                                                               F.Garcia Lorca


Prendete una parola, prendetene due 

fatele cuocere come fossero uova

scaldatele a fuoco lento

versate la salsa enigmatica

spolverate con qualche stella

mettete pepe e fatele andare a vela.

                                                             Raymond Queneau

La poesia è un' emozione

che viene dal cuore e si

trasforma in parole.

                                                 ( anonimo )

Basta un libro


Basta un libro per andare

su nel cielo, giù nel mare.

Con vagoni di parole

tutte in fila, quelle sole,

tu cammini l'universo

per diritto e per traverso.


Mentre leggi ti ritrovi

in paesi antichi e nuovi,

vedi popoli remoti,

papi e principi arcinoti,

dormi in pancia ai pescecani,

sfuggi a cobra e a caimani,

sei Lucignolo, Pinocchio,

la Fatina sopra il cocchio,

balzi sul cavallo alato,

sfuggi al drago scatenato,

chiami Alice nello specchio,

muti in oro il ferro vecchio,

vai in montagna coi briganti,

piangi, gridi, strilli, canti,

sei un mercante, un gran sultano,

un pilota, uno sciamano,

un' attrice sulla scena, 

una gatta, una sirena.


Quante storie, quante usanze,

che destini, che speranze!

Terminata una lettura,

altro libro, altra avventura.


Elio Pecora, L'albergo delle fiabe, Orecchio Acerbo


l' amico con la A


Voglio bene al mio amico con la A

perché è Amichevole

Attento

e Allegro

si chiama Andrea

vive ad Ancona

mangia Arance Abbondantemente

e Ananas con Amore

(perché toglie la buccia)


                                          G.C.